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Risposta all'interpellanza presentata dal GRUPPO CONSILIARE SIAMO BEVAGNA “Per Bevagna Futura” in merito all’efficientamento della Pubblica Illuminazione in Project Financing.

Luisa Cacciamani

20 apr 2022

L'Assessore ai Lavori Pubblici Giordano risponde in merito all'interpellanza presentata dal Gruppo SiAmo Bevagna.

In risposta alla nota prot. n. 2826 del 14.03.2022 del gruppo Siamo Bevagna si rappresenta quanto segue:
Premesso che:

Il progetto di adeguamento normativo ed efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione del Comune di Bevagna redatto da ENEL X prevede interventi sull’attuale impianto composto da 1200 corpi illuminanti, 53 quadri elettrici e 1031 sostegni.

Prima del project financing, le principali criticità erano:
- Mancata rispondenza di alcuni corpi illuminanti alla Legge della Regione Umbria n. 20 del 20/02/2005 “Norme in materia di prevenzione dall’inquinamento luminoso e risparmio energetico”;
- Basso rendimento globale di alcuni corpi illuminanti a causa della loro obsolescenza;
- Vetustà, sporcizia e degrado di alcuni corpi illuminanti;
- Vetustà di alcune sorgenti luminose e conseguente basso grado di efficienza luminosa;
- Vetustà di alcune linee elettriche aeree;
- Alcuni sostegni hanno un elevato grado di usura e una notevole intrusione visiva.

Per quanto concerne il primo punto dell’interpellanza, Enel Sole, aggiudicataria della gara del Project Financing, giusto contratto Rep. n. 4641 del 21.02.2020, per l'affidamento della concessione per lo svolgimento del servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, comprensivo di fornitura di energia elettrica e di realizzazione di interventi di adeguamento normativo ed efficienza energetica per la durata di anni diciotto, in sede di redazione del Piano Finanziario, ha condotto un censimento puntuale dell’intero parco impianti inserendoli tutti nell’offerta d’intervento. Inoltre successivamente in sede di stesura del Progetto Esecutivo dei lavori, tali informazioni sono state rielaborate e ulteriormente corredate di ulteriori interventi. Infine il contratto, prevede la possibilità di aggiungere o ridurre il numero di punti luce gestiti a seconda delle evoluzioni impiantistiche legate alle esigenze dell’Amm.ne.

Il secondo punto in merito alla richiesta di sapere se sono state richieste all’azienda vincitrice tutte le problematiche ed i rifacimenti di impianto e dei componenti, si evidenzia che gli interventi di messa a norma elettrici, ovvero il rifacimento dei quadri elettrici e linee, nonché l’eliminazione della promiscuità elettrica presente negli impianti del centro storico, sono stati offerti da Enel Sole perché ritenuti necessari a sanare criticità impiantistiche emerse nei sopralluoghi iniziali. A tal proposito si vuole anche evidenziare che, con le note ns prot n.ri 1136 del 3.02.2015 e 5313 del 16.05.2015 Enel Distribuzione informava il Comune di Bevagna, dopo varie segnalazioni, sulla presenza di anomalie nella distribuzione di energia elettrica con evidenti folgorazioni, sbalzi di tensione ed innalzamento della stessa oltre i valori previsti dalla norma, segnalando guasti alla nostra rete di Pubblica Illuminazione che, per la presenza di promiscuità tra gli impianti, hanno avuto ripercussioni anche sulla rete di distribuzione di Enel_distribuzione. Tale situazione, definita pericolosa per il personale di Enel e per la pubblica incolumità ha causato danni alla clientela di Enel. Con tali note Enel intimava al Comune di Bevagna un intervento finalizzato a sanare le situazioni impiantistiche ove sono state ingenerate interconnessioni non autorizzate (promiscuità impiantistiche elettriche e/o meccaniche) della nostra rete di pubblica illuminazione con gli impianti di distribuzione di energia elettrica di Enel. Nelle stesse note succitate si dichiarava che l’intervento rivestiva carattere di estrema urgenza e si diffidava il Comune di Bevagna dall’effettuare qualsiasi intervento sulla rete di illuminazione pubblica impropriamente interconnessa (promiscuità impiantistica ingenerata) alla rete di distribuzione Enel di energia elettrica.

Per quanto riguarda il punto 3) possiamo dire che l’intervento offerto è stato condiviso ed approvato dagli organi comunali, e che sono stati effettuati svariati sopralluoghi e incontri anche in Comune per illustrare e condividere la proposta d’intervento; inoltre il progetto è chiaramente corredato di analisi illuminotecnica.

Per il punto 4) dove si chiede se il progetto in corso abbia previsto delle osservazioni da parte della Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio. Le logiche di intervento sono state guidate sia dal contesto paesaggistico, che dalla sostenibilità dell’offerta, vista la richiesta principale dell’Amm.ne di ridurre la precedente spesa corrente in termini di gestione degli impianti (energia + manutenzione), Sono stati previsti interventi di refitting per gli apparecchi di arredo ritenuti in buone condizioni, mentre la sostituzione per gli apparecchi più vetusti o che presentavano problematiche di compatibilità con la legge regionale sull’inquinamento luminoso, post refitting. Lo stesso è stato fatto per i sostegni, in quanto nel territorio erano presenti innumerevoli sostegni in cemento, che dove possibile sono stati sostituiti con nuovi pali stradali. Si è reso necessario trovare un compromesso fra la qualità architettonica e la sostenibilità finanziaria, evitando all’Amm.ne di dover sostenere ulteriori costi integrativi per realizzare opere che si distaccavano dall’offerta iniziale.
Si riporta comunque per intero il Parere favorevole della Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio con le seguenti prescrizioni: - Prediligere il posizionamento sottogronda rispetto all’installazione a metà parete; - Cercare di evitare quanto più possibile le salite verticale dei cavi di alimentazione, dove necessario utilizzare canaline in rame e posizioni adiacenti a discendenti od altri elementi che possano mitigare la visibilità della stessa; - Non utilizzare fascette nere su cavi bianchi, utilizzati per gli spostamenti orizzontali. Preferire fascette dello stesso colore del cavo.
Per quanto riguarda il parere della Soprintendenza così recita…..omissis..

Considerato che il progetto non è risultato in contrasto con i vigenti dispositivi di tutela, questo Ufficio esprime parere favorevole di compatibilità paesaggistica del progettato intervento, solo a condizione del recepimento delle prescrizioni che di seguito si riportano: - si confermano le prescrizioni della C.Q.A.P.: Prediligere il posizionamento sotto-gronda rispetto all’installazione a metà parete; cercare di evitare quanto più possibile le salite verticali dei cavi di alimentazione, dove necessario utilizzare canaline in rame e posizioni adiacenti a discendenti od altri elementi che possano mitigare la visibilità della stessa; non utilizzare fascette nere su cavi bianchi, utilizzati per gli spostamenti orizzontali. Preferire fascette dello stesso colore del cavo;

Pertanto anche la Soprintendenza dei Beni Paesaggistici non si è discostata dal parere della Nostra Commissione interna. Per quanto concerne l’illuminazione artistica è in corso di redazione il progetto esecutivo da parte di ENEL SOLE che verrà presentato nuovamente alla Soprintendenza prima della sua realizzazione.

Per quanto riguarda i punti 5 e 6 dell’interpellanza, come previsto nel contratto trattandosi di una concessione, la responsabilità di Enel Sole è su tutto (è visibile anche nel verbale consegna impianti), fino alla conclusione degli interventi di adeguamento normativo obbligatori previsti in contratto, l’Appaltatore garantirà il servizio, sempre ai sensi della Norma CEI EN 50110-1 “Esercizio degli impianti elettrici” con assunzione della sola responsabilità di conduzione dell’attività lavorativa, restando pertanto la Stazione Appaltante conduttore degli impianti stessi. Dal momento di completamento delle attività di messa a norma, l’Appaltatore garantirà il completo esercizio di tutti gli impianti conformi, ai sensi della Norma CEI EN 50110-1 “Esercizio degli impianti elettrici”, con assunzione della responsabilità di conduzione degli impianti in piena autonomia operativa.

Questo passaggio sta per arrivare in quanto i lavori saranno conclusi presumibilmente entro l’estate del 2022, successivamente a valle del collaudo, scatterà automaticamente quanto sopra.
Il Project financing è stato aggiudicato secondo i criteri del codice degli appalti e pertanto il contratto è corredato di idonea polizza fidejussoria.

In ultimo, per rispondere a quanto osservato nelle premesse dell’interpellanza, tutto l’impianto elettrico cimiteriale è fuori norma ma è in concessione alla ditta Menestò con un contratto scaduto dal lontano 2013!!! Attualmente non si può prendere in carico in quanto è oggetto di accertamento tecnico preventivo voluto dall’Amministrazione nel precedente mandato.

La sostituzione per intero di lanterne artigianali con prodotti industriali, tuttavia di un’azienda nota e importante nel settore, è stata necessaria per l’inserimento di lampade a led previste dal progetto per un contenimento del consumo energetico e per la messa in sicurezza e quindi a norma dell’impianto, altrimenti non sarebbe possibile ottenere la certificazione di conformità.


L’Assessore ai Lavori Pubblici
Giordano Antano

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